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L'Ala dell'Aquila

L'Ala dell'Aquila (la Krahu i shqiponjės) č una rivista albanese che mira a promuovere la vita sociale e artistico-letteraria albanese, al servizio di un alto obiettivo nazionale e con l'intenzione di difendere gruppi discriminati della societą balcanica. Il suo leader spirituale era e rimane Bilal Xhaferri.

Storia
L'Ala dell'Aquila č una rivista politica, culturale, letteraria e sociale, pubblicata per la prima volta nell'ottobre del 1974, in due lingue, albanese e inglese, come organo della Lega Ēame, a Chicago, Stati Uniti d'America (USA). Il fondatore, l'editore e il direttore era Bilal Xhaferri, poeta, narratore e pubblicista famoso, dissidente, nato il 2 novembre 1935 a Ninat di Konispol, nella regione di Ēamėria e, dopo una grande attivitą letterario-pubblicistica, muore in esilio (fuggito dall'Albania nel 1969 come nazionalista anticomunista, perseguitato dai servizi segreti dello Stato (Sigurimi i Shtetit)) il 14 ottobre 1986 a Chicago, USA.

L'Ala dell'Aquila

"L'Ala dell'Aquila" era una tribuna del pensiero libero democratico, con aspirazioni profondamente anticomuniste, antidittatoriali e antienveriste, con l'intenzione di unire tutte le forze politiche albanesi in esilio, l'unificazione del pensiero, dei programmi e dei loro obiettivi per un'Albania Libera pro-occidentale. La rivista trattava ampiamente di problemi nazionali albanesi ed in particolare la controvversa questione della Ēameria, la questione del Kosovo, di altri territori rimasti fuori dai confini dell'Albania ed anche altre questioni delle comunitą albanesi nel mondo e della Diaspora.

Bilal Xhaferri riesce a pubblicare 39 numeri.
Dall'agosto dell'anno 1995 in avanti, "l'Ala dell'Aquila" si pubblica a Tirana, come organo dell'Associazione Culturale "Bilal Xhaferri" (Comunitą culturale della Ēameria) fondata e diretta dal noto giornalista e scrittore Shefki Hysa, il quale diede inizio al rientro in Albania delle spoglia di Bilal Xhaferrit, come anche l'innalzamento dei valori straordinari di questa esemplare figura maltrattata e censurata dalla dittatura comunista albanese.

Nelle pagine della rivista "l'Ala dell'Aquila", tra gli scritti e le interviste dei politici albanesi e stranieri che difendono la questione albanese, soprattutto quella dei ēam, sono frequentemente pubblicati anche articoli e creativitą scelta da personalitą delle lettere albanesi e di quelle mondiali come: Alfred de Musset, Bilal Xhaferri, Christina Rossetti, Dritėro Agolli, Edgar Allan Poe, Ismail Kadare, Jakup Halil Mato, Martin Mato, Miranda Vickers, Hilary Clinton, Namik Mane, Pjetėr Arbnori, Arben Ēokaj, Sazan Goliku, Sokol Jakova, Shefki Hysa, Vath Koreshi, Jack London, James Pettifer, Jean-Paul Sartre, ecc.

Shefki Hysa, nella qualitą dell'Editore e di Caporedattore di questa rivista, con i contributi suoi e dei suoi amici, č riuscito a pubblicare pił di 80 numeri e continua con perseveranza a tenere alto il piedistallo di questo pensiero nella scia degli ideali di Bilal Xhaferri.